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Mi è stato chiesto di certificare un palco per una manifestazione. Avrei alcuni dubbi in merito. Posso certificarlo anche se sono iscritta da meno di 10 anni? Quale è la normativa di riferimento per la certificazione? È necessaria la sola redazione di un certificato?

Di seguito il contributo della Commissione Tecnica Strutture OIC, coinvolta nell’esprimere loro opinione in merito:

“ Le normative, che regolano le opere strutturali in argomento, sono il Decreto Interministeriale del 22.07.2014 (il cosiddetto Decreto Palchi: le disposizioni di sicurezza per attività di pubblico spettacolo e fiere, che prevede l’applicabilità delle disposizioni del Titolo IV_Cantieri temporanei e mobili, del D.lgs. n. 81/2008, Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro,  alle attività di montaggio e smontaggio di opere temporanee) e la Circolare del MLPS n.35 del 24/12/2014, Istruzioni operative tecnico-organizzative per l’allestimento e la gestione delle opere temporanee e delle attrezzature da impiegare nella produzione e realizzazione di spettacoli musicali, cinematografici, teatrali e di manifestazioni fieristiche, alla luce del Decreto Interministeriale 22 luglio 2014, Individuazione delle disposizioni che si applicano agli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle manifestazioni fieristiche tenendo conto delle particolari esigenze connesse allo svolgimento delle relative attività.

Esistono due diverse certificazioni:

  1. Quando il palco viene fornito dalla ditta produttrice è corredato da una certificazione che prevede:
    • calcoli di portata, modalità di montaggio e di manutenzione a firma di tecnico abilitato iscritto all’Ordine professionale;
    • certificato di idoneità statica, a firma di tecnico abilitato, di ogni singola struttura/attrezzatura installata, firmato e timbrato in originale;
  2. In sede di installazione:
    • i palchi e relative attrezzature sceniche vanno installati e smontati nel pieno rispetto delle misure di sicurezza( la Ditta installatrice deve fornire proprio POS e PIMUS per ogni allestimento);
    • certificato di corretto montaggio, redatto dalla Ditta installatrice o da Tecnico abilitato, dopo aver visionato l’attrezzatura montata; il certificato deve essere firmato e timbrato in originale, e, nel caso di ditta installatrice deve riportare in allegato Certificato di Iscrizione al Registro Imprese della Camera di Commercio della stessa.

Per ciò che riguarda il Collaudo del palco o Certificato di corretto montaggio, la L. 1086/1971, Norme per la Disciplina delle opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica, all’art. 1_ Disposizioni generali, specifica che:

cit. “Sono considerate opere a struttura metallica quelle nelle quali la statica è assicurata in tutto o in parte da elementi strutturali in acciaio o in altri metalli.”

All’art.7_ Collaudo statico, disciplina invece il collaudo statico prevedendo che:

cit. “Tutte le opere di cui all’art. 1 debbono essere sottoposte a collaudo statico […] Il collaudo deve essere eseguito da un Ingegnere o Architetto da un, iscritto all’Albo Professionale da almeno dieci anni, che non sia intervenuto in alcun modo nella progettazione, direzione ed esecuzione dell’opera.

Dalla norma di legge, accompagnata dalle successive Circolari Ministeriali, si evince che il legislatore si riferisce ad opere e costruzioni da realizzare in modalità definitiva e non ad opere temporanee, quali ad esempio un palco per un Pubblico Spettacolo all’aperto.

In linea di massima la richiesta di installazione di un palco, nel caso in cui la struttura non sia oggetto di intervento edilizio, va accompagnata dal Certificato di Idoneità Statica, a firma di Ingegnere o Architetto, da cui si evinca la tipologia strutturale ed il valore dei carichi variabili agenti, in regime di sicurezza della struttura.

Per il Certificato di Idoneità Statica non è richiesto l’ulteriore requisito dell’iscrizione ultradecennale all’Albo Professionale. “