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Avrei bisogno di sapere se un Ingegnere junior, abilitato all’esercizio della Professione, possa firmare il Progetto di un Ponteggio, per la redazione del P.I.M.U.S., nei casi in cui questo sia richiesto.

Premesso che il riferimento normativo per il progetto di un Ponteggio è costituito dagli artt. 132 -133 del D. Lgs 81/2008, Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, secondo cui, esclusi i casi di ponteggi che non richiedono il calcolo, che esulano gli schemi-tipo di ponteggio, vale l’art.133:

cit. c 2. “Dal progetto, che deve essere firmato da un Ingegnere o Architetto, abilitato a norma di legge all’esercizio della Professione, deve risultare quanto occorre per definire il Ponteggio nei riguardi dei carichi, delle sollecitazioni e dell’esecuzione.”

Tale dispositivo è quindi valido, unitamente a quanto asserito dal DPR 328/2001, Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l’ammissione all’esame di Stato e delle relative prove per l’esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi ordinamenti, che in merito alle competenze degli ingegneri junior, con laurea triennale e abilitati alla Sezione B dell’Albo Professionale, ricorda che l’attività professionale degli iscritti alla sezione B, si caratterizza per l’utilizzo di “metodologie standardizzate applicate alla progettazione di costruzioni semplici e di componenti, sistemi e processi di tipologia semplice o ripetitiva”.

 

Pertanto, anche per il progetto del Ponteggio, si applica tale disposizione, considerato che il ponteggio può richiedere il calcolo secondo uno schema statico fuori standard.

In tal caso, il progetto dovrà tener conto del calcolo strutturale dell’acciaio, secondo le NTC vigenti e l’ingegnere Sez.B potrà affiancare un ingegnere della Sez. A dell’Albo Professionale.

Quanto sopra costituisce un riferimento valido, che coesiste insieme alla posizione, non univoca, di altri Enti, quali: il Consiglio Nazionale degli Ingegneri Italiani (CNI); il Ministero del Lavoro, in materia Sicurezza; mentre il Ministero di Giustizia, che si pronuncia in materia di competenze professionali, non ha espresso parere in merito.