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Da noi di OIC, buone feste!

Care Colleghe e cari Colleghi

Con profonda gratitudine il Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Cagliari, tutto il personale della Segreteria, la Fondazione Scuola di Formazione, il Centro Studi e l’Associazione ICS desiderano porvi i più cari auguri di buone feste.

Il 2023 è stato molto importante per noi, che abbiamo festeggiato insieme i primi cento anni dalla fondazione dell’Ordine: contemplando il cammino che ci ha portato fino a oggi, ci prepariamo a un futuro in cui il ruolo dell’ingegnere continua a essere di guida e ispirazione. Nel corso del secolo trascorso, l’Ingegneria si è affermata come avanguardia di progresso, una professione che, senza timore di contraddizione, ha costituito un pilastro fondamentale per la nostra società.

La figura dell’ingegnere non è solamente una garanzia di tutela degli interessi dei cittadini, ma anche un faro di innovazione e soluzioni concrete per le sfide complesse della nostra epoca. Il sistema ordinistico, che rappresenta la quintessenza della nostra professionalità e preparazione, è il baluardo che difende questi valori di fronte all’intera società civile. E in questo, permettetemi di raccontare l’orgoglio e la profonda responsabilità con cui ho deciso di accettare l’incarico di guida del Consiglio in questo mandato.

Le sfide quotidiane che affrontiamo come OIC, insieme alla Federazione Sarda degli Ingegneri, la Rete delle Professioni Tecniche della Sardegna e la consulta delle libere professioni, dimostrano il nostro impegno nel rafforzare le competenze dell’ingegnere e dei tecnici sardi e nell’ampliare il nostro contributo alla società e al territorio. Il confronto attivo con altre professioni, unito alla partecipazione a tavoli tecnici e con le Amministrazioni Pubbliche, la Regione Sardegna e la città Metropolitana di Cagliari, sono segno della nostra volontà di essere attori in prima linea verso un futuro sostenibile e prospero.

Riteniamo cruciale ampliare la discussione su questioni che riguardano direttamente il benessere della società. Dalla pianificazione territoriale alla sostenibilità energetica, dall’accessibilità ai trasporti interni: ci troviamo di fronte a sfide che richiedono una visione lungimirante e competenze tecniche avanzate. In tema di pianificazione territoriale, ad esempio, il territorio necessita di una nuova legge urbanistica che sia frutto della collaborazione di tutti gli stakeholders, in nome della sostenibilità e della resilienza.

La mitigazione del rischio idrogeologico rappresenta un altro fronte cruciale. È necessaria una proattiva collaborazione con le istituzioni e una solida pianificazione strategica che si rifletta concretamente nella vita della popolazione in modo da garantire sicurezza e serenità anche di fronte ai grandi cambiamenti climatici.

Ancora, la continuità territoriale e l’efficientamento dei trasporti interni sono pilastri essenziali per garantire la coesione sociale e lo sviluppo economico.

La transizione verso la sostenibilità energetica è una sfida epocale che richiede l’impegno congiunto di tutti gli attori della società. Come ingegneri, siamo pronti a supportare le organizzazioni sociali e le forze politiche nella progettazione e implementazione di soluzioni concrete che promuovano un utilizzo responsabile delle risorse e un futuro energetico sostenibile.

Sono sfide che possiamo vincere anche grazie al prezioso supporto delle istituzioni, come l’Università. E proprio l’attuale e proficua collaborazione tra il mondo accademico e quello ordinistico permette di trasmettere ai giovani il reale senso di responsabilità di diventare ingegnere e la consapevolezza di poter lasciare il segno nella società. Con un occhio attento alla formazione d’eccellenza necessaria allo sviluppo di  competenze tecniche avanzate. In quest’ottica non solo cogliamo con favore l’amicizia dell’Università, ma anzi auspichiamo che i rapporti siano sempre più stretti e le collaborazioni sempre più proficue.

In conclusione, mi auguro che questo pensiero ci auti a immaginare il domani con la consapevolezza che il nostro ruolo di ingegneri va oltre la mera risoluzione di problemi tecnici.

Siamo i custodi del progresso, artefici di un futuro migliore per la società sarda.

Noi all’OIC, anche con il supporto del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, delle istituzioni e con il sostegno di tutti voi, continueremo a lavorare instancabilmente per raggiungere questa meta.

Che possiate passare il Natale in serenità e festeggiare l’arrivo del nuovo anno con le persone più care.

Il Presidente
Federico Miscali

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