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Commissione Ingegneri Triennali

 

Coordinatore:

Francesco Primavera

Christian Bovo

Segretario:

Roberto Zanda

Referente del Consiglio OIC:

Giovanna Piselli

 

Contatti

servizi.ordingca@gmail.com

La Commissione Ingegneri triennali è aperta a tutti coloro che vogliano contribuire alla promozione e alla valorizzazione della nostra professione sia nel settore pubblico che privato.

Vision


A fronte di una normativa poco chiara e soggetta ad interpretazioni discordanti tra loro che penalizzano la nostra professione nel mercato del lavoro, è indispensabile lavorare per il riconoscimento delle competenze acquisite e per la tutela del- la nostra professione.

 

Mission


L’obiettivo della Commissione è di affrontare le questioni ancora irrisolte dell’ingegnere iunior con il coinvolgimento degli iscritti alla sezione B dell’Albo.

 

Obiettivi raggiunti


  • Proposta passaggio degli iscritti alla sez. B alla SEZ. A dell’Albo. La Commissione ha partecipato attivamente ai lavori precongressuali del CNI e ai momenti di confronto con i vari rappresentanti degli Ordini a livello regionale e nazionale, definendo una proposta il cui obiettivo è il riconoscimento delle competenze acquisite in un possibile percorso alternativo di studi che favorisca il passaggio dalla sezione B alla sezione A degli ingegneri triennali. Passaggio, questo, ritenuto dalla Commissione obbliga- torio alla luce della nascita delle lauree professionalizzanti e della proposta del ritorno al ciclo unico di studi.
  • Proposta di modifica del timbro professionale. La Commissione ha proposto la modifica del timbro professionale affinché riporti la giusta definizione del titolo acquisito coerentemente con le linee guida del CNI e con le recenti sentenze giuridiche in materia.

 

Prossimi obiettivi


  • Promuovere l’individuazione di un percorso di completamento della forma- zione degli iscritti alla Sezione B con anzianità che vogliano accedere alla Sezione A nell’ottica di un paventa- to ripristino del ciclo unico universitario quinquennale
  • Individuare e segnalare a chi di competenza i bandi che escludono senza ragionevole motivazione la partecipazione degli ingegneri triennali;
  • Legittimare l’ammissione del laureato triennale dalla pratica dell’insegnamento soprattutto in presenza dei crediti formativi universitari caratterizzanti l’insegnamento (generalmente acquisiti nel triennio di studi)
  • Risolvere sul nascere il conflitto di competenza, coesistenza e differenza a tutela dell’Ingegnere Triennale rispetto al tecnico formato attraverso le recenti Lauree professionalizzanti;
  • Supporto al servizio quesiti.

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