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Obbligo di comunicazione della PEC: sanzioni a chi non si adegua entro 30 giorni

La misura è contenuta del Decreto Legge sulla semplificazione approvato lo scorso 7 luglio: entro 30 giorni dall’entrata in vigore tutti gli iscritti a OIC che non l’abbiano ancora fatto (anche coloro che sono dipendenti o che non esercitano la libera professione), sono obbligati a comunicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata all’Ordine. In caso di inottemperanza si prevede “la sanzione della sospensione dal relativo albo fino alla comunicazione del domicilio digitale”.

  • Chi rischia la sanzione?

Chiunque sia iscritto all’albo – liberi professionisti, dipendenti, chi non esercita la professione; il requisito generale è l’iscrizione all’Albo – e non ha già comunicato il proprio indirizzo PEC.

  • Come si può verificare se è già  stato comunicato un indirizzo PEC per gli archivi OIC?

Dalla propria pagina personale, cliccare sul link; successivamente, dopo aver inserito le credenziali, navigare nella sezione “dati personali”, dal menu a sinistra. Nella scheda che viene aperta si può verificare se è presente il proprio indirizzo PEC.

  • Si deve contattare la segreteria per controllare la propria PEC?

Per evitare di sovraccaricare gli uffici con migliaia di richieste, sconsigliamo di contattare la segreteria, se non dopo aver controllato personalmente la propria pagina personale. Qualora i dubbi dovessero permanere, allora è consigliato inviare una email di richiesta informazioni o telefonare.

Il provvedimento, si legge all’interno del Decreto Legge Semplificazione, intende “favorire l’uso della posta elettronica certificata nei rapporti tra pubblica amministrazione, imprese e professionisti, attraverso il completamento dei percorsi di transizione digitale”. Questo obbligo era già stato imposto da una norma non recentissima, che però non prevedeva sanzioni.

Al momento sono 364 gli iscritti a OIC che non hanno comunicato la propria PEC. Hanno tempo fino al 6 agosto 2020 per comunicarla senza incorrere nella sanzione disciplinare della sospensione.

Ricordiamo che il CNI ha stipulato una convenzione con Aruba PEC SpA in base alla quale tutti gli iscritti possono ottenere l’assegnazione gratuita di un indirizzo @ingpec.eu, come riportato nella circolare CNI 21/10/2009 n. 273, consultabile sul sito cni.it.

Si invitano pertanto tutti gli iscritti che non hanno indicato il proprio recapito PEC, a comunicarlo quanto prima alla segreteria.

Inoltre, coloro che non avessero provveduto ad attivare la PEC e che vogliono usufruire della convenzione CNI-Aruba Pec con l’Ordine, a presentare alla segreteria dell’Ordine all’indirizzo protocollo.ordingca@gmail.com la richiesta per il ritiro delle proprie credenziali e successivamente di provvedere all’attivazione.

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