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Notizie in archivio
(maggio-dicembre 2002)

Contributi previdenziali arretrati: parte il recupero crediti

Dopo una gara europea, Inarcassa ha affidato alla Advancing Trade SpA il recupero dei crediti nei confronti di circa dodicimila ingegneri e architetti in arretrato con i versamenti previdenziali. Alcune centinaia di professionisti morosi riceveranno una notifica entro la fine del 2002. Conclusa la fase di test, l'azione di recupero dovrebbe andare a regime nel 2003. Prima di passare le pratiche alla società di recupero crediti, Inarcassa invierà un ultimo sollecito ai professionisti morosi, invitandoli a saldare quanto dovuto per evitare l'addebito delle spese di riscossione. L'avvenuto versamento dovrà essere segnalato tempestivamente alla Direzione Amministrazione e Controllo, via fax (06.85274476) oppure per posta elettronica (amministrazione@inarcassa.it).

Ricorso INPS/Inarcassa: i documenti per la causa collettiva

Gli ingegneri che vogliano aderire al ricorso contro ad Inarcassa e INPS promosso dal Coordinamento nazionale degli Ingegneri professionisti e dipendenti, a proposito del contestato contributo previdenziale del 10 per cento, dovranno fornire con urgenza alcuni documenti:

La spedizione può avvenire via posta prioritaria, indirizzata allo studio dell'avv. Michele Clemente, vicolo Orbitelli n. 31 - 00186 Roma; via fax, 06/68211553; via e-mail (dopo aver acquisito con lo scanner i documenti richiesti), e.clemente@agora.it. Il Coordinamento nazionale degli Ingegneri professionisti e dipendenti ha sede operativa presso l'Ordine Ingegneri di Padova (diecipercento@pd.ordineingegneri.it).

Comunicazioni via e-mail e indirizzi errati

Anche nell'ultimo invio della mailing-list degli iscritti all'Ordine - per la segnalazione dello stage su impianti e rischio di incendio - parecchi messaggi sono stati respinti con varie motivazioni: utente inesistente (38), casella piena (12), casella non disponibile (4), dominio irraggiungibile e così via. Gli iscritti che non avessero ricevuto la comunicazione pur avendo registrato sull'Albo l'indirizzo e-mail sono invitati a verificarne l'esattezza, oppure a scaricare la posta per riattivare la casella bloccata. Gli indirizzi e-mail che da mesi provocano errori sono stati rimossi dall'Albo. La lista completa degli iscritti ai quali non è stato possibile consegnare l'ultima comunicazione è a disposizione in segreteria.

Centro Studi CNI: "Il decreto 4 aprile 2001 è legittimamente applicabile"

Il Centro Studi del Consiglio Nazionale Ingegneri è intervenuto con una nota sull'applicabilità del D.M. 4 aprile 2001, recentemente messa in discussione da una determinazione dell'Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici, la n. 27 del 16 ottobre 2002. L'ing. Giovanni Angotti, presidente del Centro Studi, ricorda come "non sia la prima volta che l'Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici esprima interpretazioni normative infondate e fortemente lesive degli interessi legittimi degli ingegneri". Per questa ragione sollecita iniziative che "consentano di contrastare efficacemente interventi tanto infondati quanto penalizzanti".

Aggiornamento dei compensi dei periti e consulenti tecnici

È in vigore dal 20 agosto il decreto 30 maggio 2002 con il quale il Ministero della Giustizia ha aggiornato i compensi spettanti ai periti, consulenti tecnici, interpreti e traduttori per le operazioni eseguite su disposizione dell'autorità giudiziaria in materia civile e penale. Con questo provvedimento - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 182 del 5 agosto 2002 - a parere del Consiglio Nazionale Ingegneri "è stata in parte superara l'esiguità dei precedenti importi, che non venivano rideterminati dal 1988". Ma il CNI vuole riproporre "una modifica integrale di detta normativa", poiché nonostante l'aggiornamento i compensi "non possono essere ritenuti soddisfacenti".

Irpef e ristrutturazioni: le pratiche a Pescara

La Direzione regionale Sardegna dell'Agenzia delle Entrate ricorda che il Centro di Servizio di Cagliari non è più attivo dal 1º luglio 2002. Le comunicazioni sulla detrazione del 36% Irpef per le spese di ristrutturazione edilizia dovranno essere spedite direttamente al Centro Operativo di Pescara (via Rio Sparto, 21 - Pescara). I documenti presentati per errore al Centro Servizio di Cagliari sono stati rispediti all'ufficio competente.

Opere pubbliche, il TAR annulla il decreto con le nuove tariffe

Il decreto ministeriale del 4 aprile 2001 che aveva fissato le nuove tariffe professionali per la progettazione di opere pubbliche è illegittimo e deve essere annullato. Lo ha stabilito il TAR del Lazio (sezione I, sentenza n. 6552 depositata il 23 luglio 2002) che ha accolto il ricorso presentato dai Consigli nazionali di geologi, periti industriali, dottori agronomi e forestali. Nella prima versione - poi rettificata con un comunicato dai ministeri di Giustizia e dei Lavori pubblici - il decreto faceva riferimento solo alle tariffe di ingegneri e architetti, nonostante riguardasse attività che anche altri professionisti avrebbero potuto svolgere. Ma quella rettifica formale ha semmai evidenziato che diverse categorie professionali erano state escluse dal processo di formazione delle nuove tariffe. E questo fatto è ragione sufficiente per invalidare la procedura: secondo il TAR, la consultazione preventiva di tutte le categorie interessate è un principio intoccabile in tema di tariffe e la sua violazione fa scattare l'illegittimità della norma. Nella situazione di incertezza creata dall'annullamento del decreto, ora è atteso un intervento del Consiglio Nazionale Ingegneri. Fra l'altro, contro il Dm 4 aprile 2001 e le nuove tariffe di progettazione c'è un secondo ricorso presentato dall'Anci e dall'Upi, che contestavano gli aumenti.

Ricorso contro INPS e Inarcassa sul contributo 10%

Il Coordinamento nazionale degli Ingegneri professionisti e dipendenti raccoglie adesioni per presentare un ricorso collettivo contro l'INPS e l'Inarcassa a proposito del contributo previdenziale obbligatorio del 10%. In sostanza si chiede un chiarimento sulla situazione degli ingegneri dipendenti che si sono visti rifiutare da Inarcassa la domanda di iscrizione ma che dovrebbero comunque versare all'istituto un 2% sui compensi dell'attività libero-professionale, oltre al 10% obbligatorio dovuto all'INPS. Per informazioni: diecipercento@pd.ordineingegneri.it.

Inarcassa è intervenuta con un comunicato inviato agli Ordini per ricordare le basi normative che regolano la materia e spiegare perché non sia possibile in questi casi accogliere le richieste di iscrizione. È disponibile copia della lettera inviata ai professionisti con le motivazioni della bocciatura della richiesta.

Inarcassa: le regole per l'accesso ai documenti

Il Ministero del Lavoro ha approvato il regolamento di Inarcassa per l'accesso ai documenti e alle notizie. Tutti gli iscritti all'istituto di previdenza - e chiunque abbia interesse, per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti - hanno il diritto di accedere a documenti amministrativi e notizie in possesso di Inarcassa. Il diritto di accesso si può esercitare innanzi tutto in via informale, con una semplice richiesta (verbale, telefonica, informatica o telematica). In determinate circostanze, l'istituto può sollecitare una istanza formale, motivata.

Esami di Stato secondo le vecchie norme per giugno 2002

I laureati in ingegneria che hanno ottenuto il titolo quinquennale in base al vecchio ordinamento sosterranno l'esame di Stato con la formula tradizionale - senza cioè le prove multiple previste dal dpr 328/2001 - nella sessione di giugno 2002. Lo stabilisce il decreto legge 10 giugno 2002 n. 107, con "Disposizioni urgenti in materia di accesso alle professioni". Le nuove regole sugli esami si applicheranno invece per i laureati triennali e per i diplomati universitari.

Sulla materia è intervenuto successivamente il Consiglio Nazionale Ingegneri, con un documento che offre le linee di indirizzo per gli esami di Stato, eleborato in collaborazione con la Giunta del Collegio dei presidi delle facolà di ingegneria. Il decreto legge 107 ha inoltre prorogato fino al 30 giugno 2003 la durata del CNI e dei Consigli provinciali in scadenza: le procedure elettorali da approvare nel frattempo dovranno rispecchiare la nuova stuttura degli Ordini e assicurare la rappresentanza delle diverse categorie di iscritti all'Albo.

Quota Ordine: 85 euro per il 2002

Il Consiglio ha approvato un aumento della quota di iscrizione all'Albo: per il 2002 passa da 77,47 a 85 euro. La quota per i nuovi iscritti sale a 67,44 euro (57,11 euro per quanti si iscrivono da luglio in poi). Come già lo scorso anno, la quota può essere pagata anche con un bonifico bancario: il conto corrente dell'Ordine è il numero 732, Banca San Paolo, agenzia 1 di Cagliari, ABI 1025, CAB 04801. Ovviamente è sempre possibile pagare negli uffici postali (conto corrente 17380098 intestato a Ordine degli ingegneri della provincia di Cagliari; causale: quota albo 2002, con cognome e numero di iscrizione) oppure in segreteria, con assegno bancario o in contanti. L'aumento della quota (che passerà a 95 euro nel 2003) è stato annunciato con la circolare 426 del 3 maggio 2002.

Commissioni tecniche nuovamente al lavoro

Riparte l'attività delle commissioni tecniche permanenti istituite presso l'Ordine. Si riunirà per prima la Commissione Ingegneria del territorio, convocata per il 26 marzo, poi la Commissione Giovani (26 marzo). L'adesione alle commissioni è libera, per tutti gli iscritti: chiunque sia interessato può rivolgersi alla segreteria o semplicemente presentarsi a una riunione. Per ogni commissione dovrà essere designato un coordinatore: nel frattempo, alcuni consiglieri sono stati incaricati di fissare la prima convocazione. Per semplificare il lavoro della segreteria e per rendere le comunicazioni più tempestive, i componenti delle commissioni che ancora non lo avessero fatto sono invitati a segnalare - anche attraverso il modulo sul sito - un indirizzo di posta elettronica al quale possano essere inviati gli avvisi di convocazione. Le liste dei componenti disponibili sul sito saranno gradualmente aggiornate.

Sandra Tobia rieletta presidente

L'ingegner Sandra Tobia guiderà l'Ordine della provincia di Cagliari per altri due anni. È stata eletta presidente - a maggioranza: 11 favorevoli e 3 contrari su 14 consiglieri presenti - nella seduta di insediamento del nuovo Consiglio, lunedì 11 febbraio. Le altre cariche sono state affidate a Simonetta Mudu (segretario) e Sergio Lai (tesoriere), sempre a maggioranza. Nella stessa seduta sono state accolte oltre cento domande di iscrizione all'albo. Il consiglio è stato riconvocato per lunedì 18 gennaio, alle 19,30; all'ordine del giorno ci sarà fra l'altro il riavviamento dell'attività delle commissioni.

Completato il nuovo Consiglio direttivo

I dieci nuovi consiglieri dell'Ordine eletti nel turno di ballottaggio sono Paolo Passino (444 voti), Gianni Massa (438), Alessandro Casu (433), Giorgio Asunis (423), Mario Mossa (numero albo 1450, 419 voti), Edoardo Balzarini (411), Gianmichele Camoglio (401), Maria Laura Rutilio (393) Teodora Loi (367) e Pierfrancesco Testa (365). Al primo turno erano stati eletti Sandra Tobia (617 voti), Maria Sias (607), Francesco Annunziata (595), Simonetta Mudu (559) e Sergio Lai (numero 1973, 517 voti).

Al ballottaggio, i primi 10 nella lista dei non eletti sono Maurizio Boi (355 voti), Gaetano Attilio Nastasi (352), Sergio Meloni (332), Antonio Ballicu (325), Pietro Denti (312), Barbara Boi (263), Marina Pilia (228), Michele Setzu (221), Roberta Farris (221) e Mauro Cavagnoli (212). Hanno partecipato al ballottaggio 1.018 votanti, con 907 schede valide e 111 nulle.

Stima terreni: abilitati anche gli ingegneri

Anche gli ingegneri iscritti all'albo sono abilitati ad operare la stima dei terreni edificabili con destinazione agricola, mediante perizia giurata, per la determinazione del loro valore di acquisto per gli effetti del Dpr 22.12.1986 n. 917, comma 1 lettere a) e b) dell'articolo 81. Lo prevede la legge finanziaria 2002, all'articolo 7 (legge 28.12.2001 n. 448, pubblicata sul supplemento ordinario della Gazzetta ufficiale n. 301 del 29.12.2001. La novità è stata segnalata dal CNI con una nota del 9 gennaio 2002.

Il Centro Studi CNI segnala le occasioni di lavoro

Il Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha creato un sistema di rilevazione settimanale degli annunci di lavoro e dei bandi di concorso riservati ai laureati in Ingegneria, pubblicati sui principali quotidiani nazionali e sulla Gazzetta Ufficiale. Gli annunci sono classificati per indirizzo di laurea: per ciascuno, è possibile scaricare alla pagina www.centrostudicni.it/annunci_lavoro.html una scheda informativa (in formato testo/RTF) con le ultime segnalazioni raccolte. Schede settimanali sono disponibili anche per i concorsi pubblici.

Un nuovo dominio Internet per il CNI

Il Consiglio Nazionale Ingegneri ha registrato un nuovo dominio Internet: da fine 2001 il sito del CNI corrisponde all'URL www.cni-online.it. I messaggi di posta elettronica possono essere indirizzati a segreteria@cni-online.it.

Fatture e pagamenti, i limiti della nuova norma

Il decreto legislativo 231 del 9 ottobre 2002, con il quale l'Italia ha recepito la direttiva 2000/35/CE sui ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, interessa anche i liberi professionisti, ma "la portata innovativa della nuova norma è al momento più teorica che reale". Il giudizio è del Consiglio Nazionale Ingegneri, che in una circolare (249/XVI) interviene per chiarire alcuni dubbi interpretativi. Il committente privato non è soggetto ai nuovi termini - ricorda il CNI - e la norma non è applicabile nel settore dei lavori pubblici. In definitiva, i professionisti possono utilizzare la nuova disciplina nei rapporti con le imprese cooperative, tra colleghi e con la pubblica amministrazione, purché la prestazione non riguardi i lavori pubblici. Il decreto fissa il termine per il pagamento in 30 giorni dalla data di ricevimento della fattura o di una ricevuta equivalente, salvo che in via pattizia non sia stato stabilito un termine superiore. Scaduti i 30 giorni, gli interessi di mora decorrono automaticamente.

Decreto 4 aprile 2001: il Ministero conferma, è applicabile

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha confermato che il tariffario per la progettazione nel settore dei lavori pubblici - varato con il decreto 4 aprile 2001 e richiamato dalla legge 166/2002 - è applicabile. Il parere è stato fornito in seguito a una richiesta del Consiglio Nazionale Ingegneri. Una nota del Ministero sottolinea che la stessa sentenza con la quale il TAR del Lazio aveva annullato il decreto del 2001 richiamava "il potere discrezionale dell'Amministrazione di introdurre una regolamentazione transitoria della materia [...] avvalendosi eventualmente anche dei contenuti del decreto in epigrafe": ciò che è stato fatto appunto con l'articolo 7 della legge 166/2002.

Secondo il Ministero quindi "una interpretazione diversa porterebbe a una disapplicazione arbitraria di una norma che mira legittimamente a regolare per un periodo transitorio una determinata materia in attesa dell'emanazione del decreto definitivo". Nel segnalare il parere, il CNI ricorda che "sono in atto ulteriori iniziative utili a contrastare le opposte tesi, come quella espressa dall'Autorità di vigilanza sui Lavori pubblici" (determinazione n. 27 del 16 ottobre 2002).

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