L'alta partecipazione al voto |
|
|
A distanza di poco più di due anni, mi rivolgo nuovamente ai colleghi dalle pagine di questa rivista dopo essere stata confermata dal Consiglio nel ruolo di presidente dell'Ordine. Assieme a tutti i consiglieri voglio ringraziare quanti ci hanno dato - o rinnovato - la loro fiducia: assicuro che potranno contare sul nostro impegno e sulla nostra disponibilità al confronto. Il programma per i prossimi due anni approvato dal Consiglio si pone obiettivi molto concreti, in particolare sul tema lavoro. Vogliamo far sentire la voce dell'Ordine in tutte le sedi nelle quali si assumano decisioni che riguardino l'attività dell'ingegnere. E impegnarci, fra l'altro, affinché sia riconosciuto il ruolo professionale degli ingegneri dipendenti. È necessario avvicinare maggiormente l'Università al mondo del lavoro, tenendo conto non solo della nuova articolazione e delle nuove finalità dei corsi di laurea in ingegneria, ma anche della riforma universitaria e della riforma degli ordinamenti professionali. Su tutti questi temi il Consiglio prenderà posizione ed esprimerà osservazioni e proposte. Sempre sul versante lavoro, vogliamo insistere sulle iniziative per l'inserimento professionale dei nuovi iscritti all'Albo: cercheremo per questo la collaborazione dei colleghi più esperti e delle imprese. Vorremmo che la Regione Sardegna diventasse un interlocutore attento su alcuni temi fondamentali per gli ingegneri. Ci proponiamo di attivare un tavolo di confronto con l'Amministrazione regionale affinché - nell'ottica della rivalutazione dell'attività dei liberi professionisti e di un corretto rispetto dei ruoli - una quota degli incarichi per opere pubbliche sia affidata all'esterno, attraverso sistemi trasparenti di equa ripartizione, che coinvolgano i giovani professionisti, anche congiuntamente a colleghi più esperti. Vogliamo collaborare inoltre nel definire le innovazioni da apportare alle leggi regionali in materia di opere pubbliche, urbanistica, ambiente, sicurezza. Una crescente attenzione sarà riservata all'aggiornamento, alla formazione e all'informazione degli iscritti. Oltre ai corsi - come quelli dedicati alla sicurezza e alla prevenzione incendi, accolti sempre con interesse fra i colleghi - vogliamo sviluppare gli strumenti di informazione per offrire un servizio sempre più tempestivo ed efficace, anche su temi fiscali e normativi. Fra l'altro, l'Ordine si impegna ad elaborare le tariffe relative ad alcune categorie di prestazioni non coperte nell'attuale tariffario (discariche, impianti di compostaggio ed altre). I quindici consiglieri che hanno ricevuto la fiducia dei colleghi non si nascondono che questo programma di lavoro è ambizioso, specie quando è necessario conciliare l'attività presso l'Ordine con gli impegni professionali di ciascuno. Sappiamo bene che sarà essenziale il contributo di tutti i colleghi iscritti all'Ordine, e in particolare di quanti saranno coinvolti nel lavoro delle commissioni tecniche permanenti. Uno degli impegni presi riguarda proprio le commissioni dell'Ordine: pensiamo di rilanciarne l'attività e - se necessario - di aggiornare il regolamento per renderle più snelle e produttive. Voglio leggere nella elevata partecipazione alle recenti elezioni per il rinnovo del Consiglio - 1.159 votanti su 3.585 iscritti nella prima fase, e 1.018 al ballottaggio - un desiderio diffuso fra tutti i colleghi di impegnarsi e di offrire il proprio contributo di conoscenze in un momento estremamente delicato per gli ingegneri italiani. Sandra Tobia |
EDITORIALE |