Dal Giappone alla Germania,
il successo del solare-fotovoltaico
dipende dagli incentivi
e dalla connessione alla rete

In seguito al grande successo registrato dal primo progetto di incentivazione, denominato "Programma 1.000 tetti fotovoltaici", il mercato tedesco del solare fotovoltaico si può proprio dire che sia decollato: i 1.000 tetti solari sono stati rapidamente superati, raggiungendo valori sempre crescenti di MWp installati (vedi tabella 1) e da pochi mesi è partito il nuovo "Programma 100.000 tetti fotovoltaici".

Analizzando l'andamento delle vendite è evidente che la connessione a rete rappresenta il motore trainante del fotovoltaico, se però accompagnata da adeguati programmi di incentivazione. Il calo registrato nel 1998 è spiegato dall'esaurimento di alcuni programmi di sostegno. Il mercato tedesco ha poi presentato un'ulteriore fase di stagnazione nei primi mesi di quest'anno, ma solo perché si trattava di una fase di attesa, in quanto stava partendo il nuovo e ben più massiccio programma dei 100.000 tetti e quindi risultava conveniente attendere.

Tabella 1. Volumi di mercato in Germania [in MWp]
anno totale connessi a rete isolati
1990 0,55 0,50 0,05
1991 0,95 0,90 0,05
1992 3,02 2,94 0,08
1993 3,21 3,14 0,07
1994 3,10 2,66 0,44
1995 4,45 3,55 0,90
1996 8,10 6,10 2,00
1997 11,00 8,00 3,00
1998 7,50 5,00 2,50

In linea di massima si può dire che la caratteristica principale dell'iniziativa appena varata è la possibilità di disporre di un finanziamento a tasso zero, da 1 a 10 anni, per una copertura del costo d'impianto variabile con il riconoscimento dell'energia prodotta. Il credito massimo ammissibile è pari a 500.000 Euro (968 milioni di lire), corrispondente a impianti di circa 80 kWp. Se lo si desidera, è possibile cominciare a pagare le rate dal terzo anno in poi. Le rate hanno cadenza semestrale e il credito può essere restituito in ogni momento.

I finanziamenti possono essere combinati con gli incentivi locali, che possono appunto variare da zona a zona: è sufficiente che la sovvenzione complessiva non superi l'ammontare totale dell'investimento. I soggetti interessati faranno richiesta alla propria banca, che si assumerà la responsabilità del credito. A loro volta le banche si rivolgeranno alla KfW (Kreditanstalt fur Wiederaufbau, Istituto di credito per la ricostruzione), che è la banca statale responsabile del programma. In realtà, gli interessi che i fruitori dei crediti non pagheranno (ricordo che i tassi sono nulli) saranno pagati dallo Stato, che spenderà per questa operazione 1 miliardo di marchi (quasi 1.000 miliardi di lire) in 6 anni.

La KfW è particolarmente coinvolta nel finanziamento di progetti rivolti alla salvaguardia dell'ambiente: solo nel 1998 sono stati impegnati 8.800 miliardi di lire in investimenti per l'ambiente, che hanno permesso la creazione di 248.000 nuovi posti di lavoro, così suddivisi: 42.000 nel settore infrastrutture, 44.000 nel settore abitazione e 162.000 nelle imprese.

In Germania si guarda con molta attenzione al Giappone, che è sicuramente il paese al mondo che più spinge il settore del fotovoltaico. Nel 1995 il programma giapponese rese possibili 1,9 MWp di installazioni, grazie a sussidi pari al 50% del costo dell'impianto. L'anno seguente la potenza installata era cresciuta a 3,6 MWp, grazie soprattutto ad una grande promozione attuata attraverso tutti i media. Nel '97 si è quindi giunti a 6,6 MWp, per registrare un vero e proprio boom nel '98, con 21 MWp. Nel 2000 l'energia prodotta da tetti fotovoltaici ha superato un totale di 40 MWp installati.

È interessante notare l'incremento registrato, nonostante la riduzione dei contributi, ora attestati intorno al 30% del costo. In Germania si pensa che il tasso di crescita possa essere anche maggiore, grazie soprattutto al fatto che non si deve partire da zero (come accade invece in Italia) e i cittadini conoscono già abbastanza bene le caratteristiche principali degli impianti solari fotovoltaici.

Guido Coraddu

L'autore di questo articolo.
L'ing. Guido Coraddu
è progettista di impianti
per il risparmio energetico
e lo sfruttamento
delle fonti rinnovabili di energia.
telefono 070.765866
e-mail: coraddu@tiscalinet.it

segue didascalia

Kopenhagen, Danimarca:
i lavori di ristrutturazione del quartiere Hedebygade, con l'adozione di soluzioni ecologiche.
(foto di Daniela Aru)

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