Un impegno in più per garantire la crescita - Quota albo 2016

Data di pubblicazione: 
Mercoledì, Gennaio 20, 2016

SCEGLIERE DI MIGLIORARE. SCEGLIERE DI INNOVARE.  

Sono passati due anni, che abbiamo speso per attivare nuovi servizi e strutture, per cambiare il rapporto con gli iscritti, le relazioni con i professionisti delle altre categorie e aprirci al dialogo con la società.

Ora, al giro di boa, inizia la fase due, entra nel vivo il progetto iCagliari2020.

Un progetto culturale, come ricorderete, che si pone l'obiettivo di cambiare linguaggio nei rapporti con la PA, con l'Università, con le altre parti sociali, con i cittadini. Senza pretese ma mettendoci in discussione, con umiltà e con sguardo critico, partendo da noi,  perseguendo approcci innovativi, sperimentando azioni e metodi non usuali, con coraggio e con l'ambizione di fare cose nuove, per fare come non si è mai fatto, come non si è mai voluto fare!

In questo percorso è cresciuto il coinvolgimento delle persone, della squadra, sia nel numero che nello spirito, attraverso i risultati, gli incontri e i riscontri che arrivano dai nostri interlocutori, il contributo entusiasta del gruppo dei professionisti della rete, ormai stabilmente integrati a noi, la passione e la voglia delle tanti colleghi che animano ogni giorno, con le loro discussioni, le stanze di via Tasso.

RIPERCORRIAMO QUESTI ANNI.

Le opportunità per essere protagonisti, per incidere ci sono, si susseguono, si moltiplicano!

Ė sufficiente guardare ai mesi trascorsi, pensare agli interventi portati avanti con la RETE su provvedimenti di legge importanti (piano casa, L.R. 8/2015, codice dei contratti RAS, semplificazione, strategie PEARS, criteri ambientali minimi, prestazioni acustiche degli edifici, PPCS di Cagliari), azioni che si integrano alla partecipazione ed organizzazione di eventi e manifestazioni, fra questi: “Rompiamo la burocrazia”, “#officinepermanenti”, “smartcityness”, “La settimana europea della mobilità”. 

Ma sono state divere anche  le uscite sulla stampa, la partecipazione a trasmissioni televisive e radiofoniche dove si è potuto parlare di lavori pubblici, efficienza energetica, edilizia, urbanistica e incompiute. E così, anche il confronto propositivo con i candidati alle elezioni amministrative Comunali di Cagliari e delle Regionali; il lavoro nell'Osservatorio Edilizia Privata; ma anche il recente ingresso nel comitato di indirizzo del POR FESR 2014-2020; la collaborazione attiva nel progetto iscol@; il ruolo di rappresentanza dei professionisti in seno al consiglio camerale della CCIIAA di Cagliari; la collaborazione con ANCI Sardegna per la formazione dei tecnici comunali sul tema dell’efficienza degli impianti di illuminazione pubblica; la prospettiva di accordo di collaborazione con Università e Comune di Cagliari per la gestione del laboratorio del centro storico e l’attivazione di percorsi formativi per i neoiscritti; la partecipazione attiva in seno all’INU con il supporto all’organizzazione del prossimo congresso nazionale dell’Istituto Nazionale di Urbanistica che si terrà in Sardegna ad aprile 2016.

IL CAMBIO DI PASSO DELLA SEGRETERIA. 

Pensiamo alle funzioni della Segreteria. Immutata nell'organico, peraltro sottodimensionato, è passata dalla gestione delle funzioni essenziali di supporto agli iscritti e al consiglio, a far fronte alla gestione di tutti i servizi e le attività che in questi due anni abbiamo messo in campo.

Tutto ciò è stato possibile grazie alla grande disponibilità del personale dipendente, ma anche alla mole di lavoro e di responsabilità di cui si sono fatti carico in prima persona i consiglieri del consiglio direttivo e del consiglio di disciplina, i componenti del direttivo della Scuola di Formazione, del Centro Studi e dell'Associazione X, con i colleghi delle commissioni e i componenti dei gruppi di lavoro.

Ma ora, impostata la struttura e trovato lo standard di riferimento nella gestione dei servizi, è necessario trovare le risorse per adeguare l'organizzazione e la pianta organica della segreteria, in modo da rendere stabile e consolidare il cambio di passo impresso col programma di iCagliari2020.

Fare questo vuol dire liberare da compiti operativi chi, in realtà, dovrebbe propriamente occuparsi di amministrare e programmare l'attività istituzionale. Per tutti coloro che si sono fatti carico di amministrare l'Ordine, e per quelli che lo faranno in futuro, sarà sicuramente più agevole sostenere gli impegni assunti, liberando così risorse ed energie da dedicare all'attività di comunicazione e interlocuzione con tutti i protagonisti della realtà economica e sociale del nostro territorio, portando avanti strategie e programmi, restituendo concretezza e autorevolezza alla nostra Istituzione.

IL VALORE DELL’EFFICIENZA. 

In segreteria oggi lavorano 4 dipendenti mentre la pianta organica, approvata dal Ministero di Grazia e Giustizia e dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri il 18 aprile 2011, prima comunque della riforma delle professioni che ha introdotto l’obbligo formativo e istituito i consigli di disciplina, prevede che i dipendenti siano 7. 

L'esperienza di questi due anni ci ha permesso di analizzare nel dettaglio il bilancio, individuando ed eliminando tutte le spese non essenziali o inutili, riuscendo a sostenere i costi gestione della nuova sede al piano terra, di attivazione e funzionamento del consiglio di disciplina, l'attività di formazione continua attraverso la scuola di formazione, l'erogazione dei servizi agli iscritti, l’elaborazione di indagini e analisi sui temi della professione attraverso il centro studi, la promozione delle attività aggregative, di crescita culturale e di confronto sociale attraverso l’attività dell'associazione ICS.

CRESCE LA QUOTA, UNA SCELTA CONDIVISA.

In riferimento all’esigenza di potenziamento della segreteria, le analisi di bilancio ci dicono chiaramente che questo obiettivo si può raggiungere attraverso un adeguamento della quota di iscrizione annuale, attualmente pari a € 95, portandola al valore di € 110. Una scelta collegiale, nata dal basso, dalla volontà dell’Assemblea Generale degli Iscritti, secondo un approccio partecipato fondato sul dialogo e sul confronto, che ci ha visto riuniti in una sintesi decisionale allargata.

Dalla lettura dei dati forniti dal centro studi del CNI, riferiti alle quote versate annualmente dagli iscritti dei 106 Ordini d’Italia, suddivisi per numero di iscritti, emerge che il valore medio più basso (€ 136) è quello applicato dagli Ordini della nostra fascia (tra 5.000 e 10.000 iscritti) e, tra questi, che la nostra quota sia la più bassa in assoluto.

Anche andando a vedere cosa fanno gli altri Ordini in Sardegna (chiedere ad Oristano, Nuoro e Sassari), emerge ancora una volta il fatto che la nostra quota di 110 euro è la più bassa.

Infine, partendo dal fatto che la quota annuale di iscrizione al nostro Ordine è stata portata a 95 euro nel 2003 e volendo attualizzare al dicembre 2015 tale importo, rivalutandolo con gli indici ISTAT, troveremmo il valore di 116,95 euro.

Anche da questo dato emerge come il valore stabilito per la quota 2016 sia in realtà un valore basso, coerente con la politica che storicamente il nostro Ordine ha seguito, quella di contenere quanto più possibile gli oneri di iscrizione a carico degli iscritti.

Calcolo Rivalutazione

 

Servizio Richiesto: Calcolo della Rivalutazione

Data Iniziale: 01/01/2003

Data Finale: 31/10/2015

Capitale Iniziale: € 95,00

Decorrenza Rivalutazione: Gennaio 2003

Scadenza Rivalutazione:   Ottobre 2015

Indice alla Decorrenza: 119,6

Indice alla Scadenza: 107,2

Raccordo Indici: 1,373

Coefficiente di Rivalutazione: 1,231

Totale Rivalutazione: € 21,95

Capitale Rivalutato (s.e.o): € 116,95

Indice Istat utilizzato: FOI generale

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