Tempi e procedure per il Nuovo Sant’Elia e il punto sulle strutture sportive di base

Data di pubblicazione: 
Lunedì, Ottobre 24, 2016
Incontro USSI Cagliari

Lo stadio provvisorio dovrebbe essere pronto per la prossima stagione sportiva e sarà utilizzato per due o tre anni durante i lavori di costruzione del Nuovo Sant’Elia.

Questi i tempi per la realizzazione della nuova casa del Cagliari Calcio se l'iter previsto dalla c.d. Legge sugli stadi (le disposizioni contenute nella finanziaria 2014 L.147/2013) dovesse procedere senza intoppi.

«Un procedimento che prevede un massimo di 375 giorni per arrivare all'aggiudicazione della gara e il conseguente inizio dei lavori» ha spiegato il presidente dell'Ordine degli Ingegneri cagliaritani Gaetano Nastasi questo pomeriggio alla platea di giornalisti presenti all'incontro su Sicurezza negli stadi, responsabilità dell'informazione nel comportamento dei tifosi organizzato dall'USSI (Unione stampa sportiva italiana).

«Le fasi previste dalla normativa con tempistiche serrate – ha chiarito Nastasi   sono quella iniziale della proposta, dalla quale si passa (90gg) alla dichiarazione di pubblico interesse, quindi viene presentato il progetto definitivo da approvare in un massimo di 180gg (ai quali si sommano un max di 90gg in caso di inadempienza dell'amministrazione competente), dunque la gara (da bandire entro 90gg + 15 per l’eventuale termine di prelazione)».

«Abbiamo ottenuto la dichiarazione di pubblico interesse stiamo attendendo la variante urbanistica necessaria per poter prevedere le aree commerciali indispensabili per la sostenibilità del progetto» ha detto il responsabile area strutture del Cagliari Calcio Stefano Signorelli. Se tutto andrà come deve andare, lo stadio provvisorio dovrebbe essere pronto per l'inizio della stagione sportiva 2017-18. Per l'inizio dei lavori della nuova struttura invece dovrebbe trascorrere circa un anno e mezzo dall'approvazione della variante urbanistica.

Nel corso delle due o tre stagioni durante le quali ci sarà la fase di costruzione, la casa del Cagliari sarà lo stadio provvisorio da 16mila posti e «i tifosi del Cagliari vedranno il loro stadio crescere settimana dopo settimana» ha spiegato Signorelli illustrando il progetto del Nuovo Sant'Elia, una struttura di categoria 4 (il top nel quadro di riferimento europeo) da 21 mila posti con museo della società, hotel, spazi commerciali, sky box.

"Nella procedura prevista dalla legge sugli stadi, l’unico rallentamento possibile è quello dovuto all’esigenza della variante urbanistica, necessaria per la mancanza di una legge regionale che recepisca la normativa statale sulla materia e un PUC che consenta di costruire un centro servizi direzionale-commerciale contiguo o nelle vicinanze dell’impianto sportivo" ha sottolineato Nastasi.

La premiazione della Deidda e il punto sugli impianti di base.
Nel corso dell'incontro, aperto dall'intervento del presidente dell'ordine dei giornalisti Francesco Birocchiche ha ricordato i doveri degli operatori dei media in materia di sport, l'USSI ha premiato Francesca Deidda, olimpionica di nuoto sincronizzato a Rio.

Si é affrontato inoltre il tema delle criticità degli impianti di base: Sandro Catta della fondazione Ingegneri Cagliari ha sottolineato che con l'approvazione delle ultime norme sono pochissime le palestre a norma. "Gli impianti al chiuso sopra i 200mq sono soggetti alle norme antincendio a prescindere dal numero degli spettatori che possono ospitare" ha spiegato Catta "un tema che varrebbe la pena approfondire dal momento che tali strutture sono frequentate specialmente dai giovani".

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