Sisma nel Centro Italia: gli Ingegneri sardi in campo per le attività di valutazione dell’agibilità

Data di pubblicazione: 
Venerdì, Novembre 25, 2016
Primi ingegneri sardi volontari

Una squadra è già sul campo. Altre sei coppie di tecnici sono pronte a partire. Sono i primi quattordiciingegneri della provincia di Cagliari chiamati a collaborare con la Protezione Civile Nazionale per portare a termine il grande lavoro di verifica dagli edifici a seguito dei terremoti che hanno scosso l’Italia centrale tra la fine di agosto e la fine di ottobre scorso. Un’altra decina di professionisti è in partenza da Sassari e in tutta l’isola gli ordini si stanno attivando per raccogliere la disponibilità dei tecnici attraverso l’Ipe (Ingegneri per l’emergenza: un’emanazione del Consiglio Nazionale Ingegneri nata per la gestione tecnica dell’emergenza che opera su base volontaria per fornire interventi e consulenze qualificate).

«Lo spirito di solidarietà dei colleghi sardi è sicuramente da sottolineare – dice Mario Mureddu, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Nuoro nel consiglio direttivo dell’Ipe e unico ad essere partito nella prima fase dell’emergenza –. Fino ad ora, nonostante si fossero offerti in tanti, non era stato possibile coinvolgere nessuno perché la normativa richiedeva una particolare qualifica».

Purtroppo, con l’aggravarsi della situazione a seguito del nuovo evento sismico del 26 e 30 ottobre dai 70mila iniziali, si sono resi necessari oltre 200mila accertamenti. «La Protezione Civile ha richiesto la collaborazione di tutti i colleghi iscritti per le attività di inserimento dei dati nel sistema informatico – spiega Mureddu –, e in particolare degli strutturisti per le verifiche cosiddette FAST (Fabbricati per l’Agibilità Sintetica post-Terremoto)».

Tale procedura, nata per velocizzare l’analisi dei danni e individuare i fabbisogni abitativi nei territori colpiti, consiste nella verifica della condizione degli edifici fatta con l’obiettivo di selezionare quelli agibili da quelli non utilizzabili nell'immediato e rappresenta un passaggio fondamentale da superare rapidamente per definire i bisogni abitativi della popolazione ancora in attesa che vede avvicinarsi le rigide temperature invernali.

La prima coppia di tecnici è partita da Cagliari mercoledì 22 e rimarrà in missione fino al prossimo 30 novembre, quindi verrà sostituita dalle altre a seguire per diversi turni. Ciascun turno dura una settimana e prevede una riunione formativa a Rieti seguita da sei giornate trascorse a lavoro nei centri colpiti dal sisma.

L’avviso con tutte le informazioni sulle condizioni di partecipazione è in pubblicazione sui portali dei diversi ordini sardi e sarà a breve inviato direttamente a tutti gli iscritti. Le adesioni sono raccolte direttamente dalle segreterie. L’ordine di Cagliari ha predisposto un indirizzo mail dedicato: servizi@ingegneri-ca.net

 

COME DARE UN MANO

Le possibilità di mobilitazione dei tecnici riguardano le seguenti attività:

  1. tecnico agibilitatore per la compilazione della scheda AeDES;
  2. tecnico per la compilazione della scheda FAST;
  3. tecnico impegnato nell'attività di DATAENTRY.

1. Compilazione della scheda AeDES
Per la compilazione della scheda AeDES, (Agibilità e danno nell'emergenza sismica, è una scheda per il rilevamento speditivo dei danni, la definizione di provvedimenti di pronto intervento e la valutazione dell’agibilità post-sismica di edifici con tipologia strutturale ordinaria (in muratura, in cemento armato o acciaio intelaiato o a setti) dell’edilizia per abitazioni e/o servizi), possono essere mobilitati solo ed esclusivamente gli ingegneri che hanno partecipato e superato il relativo corso organizzato dalla Protezione Civile.

2. Compilazione della scheda FAST
Per la compilazione della scheda FAST (Fabbricati per l’Agibilità Sintetica post-Terremoto, procedura nata per velocizzare l’analisi dei danni e individuare i fabbisogni abitativi nei territori colpiti, che consiste nella ricognizione, svolta sui singoli edifici o a tappeto sui fabbricati che si trovano nelle aree individuate dai Sindaci, che ha l’obiettivo di selezionare gli edifici agibili da quelli non utilizzabili nell'immediato), possono essere mobilitati gli ingegneri abilitati all'esercizio della professione con specifica competenza ed esperienza nel campo dell’ingegneria strutturale.

3. Data-Entry
Per l'attività del Data-entry (analisi ed elaborazione delle schede AeDES o FAST, per le attività relative alle elaborazioni GIS necessarie alla Funzione Censimento danni e rilievo dell’agibilità post-evento), possono essere mobilitati gli ingegneri abilitati all'esercizio della professione ed iscritti all'Ordine professionale.

I professionisti dovranno garantire un periodo di attività che avrà durata di una settimana completa (per ora da mercoledì a mercoledì per le schede AeDES; da martedì a martedì per le schede FAST e da lunedì a domenica per le attività di DATA-ENTRY) senza possibilità di saltare giorni intermedi o di conclusione anticipata dell'attività stessa. La domenica si lavorerà su mezza giornata.
L'attivazione ufficiale delle squadre avviene tramite un sms inviato dall'Ufficio di Coordinamento a ciascun ingegnere in cui è indicato il numero della squadra CNI attribuito dall'Ufficio, il nome e cognome del compagno di squadra e il numero di cellulare così da poter agevolare la comunicazione tra gli ingegneri componenti la squadra per la loro organizzazione.
L'sms di attivazione viene seguito da una specifica e-mail di istruzioni operative (luogo di incontro, spese, regole di comportamento, etc.) contenenti chiare e dettagliate indicazioni operative per la fase di accreditamento e di sopralluoghi tramite un'email inviata a ciascun ingegnere sempre dall'Ufficio di Coordinamento CNI.
Le spese di vitto e alloggio (per i volontari AeDES e FAST) saranno a carico del CNI e saranno l'Ufficio di Coordinamento e il CNI stesso a gestire e contattare le strutture alberghiere; a tal proposito si rinnova l'invito al rispetto delle procedure operative, con particolare riferimento all'assegnazione alberghiera.
Per quanto riguarda invece le spese di trasferimento, dovranno essere anticipate dagli iscritti e saranno in seguito rimborsate tramite la specifica modulistica che sarà successivamente resa nota.

I Volontari Data-Entry dovranno provvedere ad anticipare tutte le spese (anche quelle di vitto e alloggio), che saranno comunque in seguito rimborsate tramite la specifica modulistica che sarà successivamente resa nota.

Inoltre, ai tecnici impegnati a titolo volontario per almeno 10 giornate, anche non continuative, è corrisposto il rimborso per il mancato guadagno giornaliero previsto dall'articolo 9, comma 10, del decreto 194/2001.
La domanda di rimborso dovrà essere presentata dal tecnico volontario direttamente al Consiglio Nazionale di appartenenza che, in base alle indicazioni fornite dal Dipartimento della Protezione Civile, provvede alle verifiche preliminari. Conclusa questa fase il Dipartimento provvede al rimborso.

Al fine di organizzare le squadre per le attività di supporto alla Protezione Civile, gli iscritti interessati dovranno trasmettere via PEC agli Ordini di riferimento, almeno 10 giorni prima della data di mobilitazione, la richiesta di partecipazione a tali attività, utilizzando il modulo allegato accompagnato dalla carta d’identità, specificando la tipologia di attività per la quale intendono dare il contributo (Schede AeDES, schede FAST, DATA-ENTRY).

Si precisa che, all'atto dell'inserimento nella squadra per l'attività sul campo, sarà richiesta la sottoscrizione finalizzata al rispetto del Codice Deontologico.

Per qualsiasi informazioni potete contattare la segreteria dell’Ordine.

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