Prevenzione del Rischio sismico in Sardegna

Data di pubblicazione: 
Venerdì, Settembre 2, 2016
prevenzioni terremoti in Sardegna

L'Ordine degli ingegneri della provincia di Cagliari chiede alla Regione innanzitutto chiarezza sulle norme e uno sforzo concreto per azioni di rilevazione dei rischi e incentivazione degli interventi di adeguamento del patrimonio edilizio esistente.

In particolare risulta fondamentale un atto esplicito che confermi la piena applicazione anche in Sardegna delle norme tecniche per le costruzioni vigenti (DM 14-01-2008), compreso quanto inerente alla progettazione sismica. Tale atto fugherebbe ogni dubbio in relazione al presunto superamento della Deliberazione RAS del marzo 2004 (n. 15/31) che non introduceva l'obbligo della progettazione antisismica per i Comuni sardi.

«La mancanza di chiarezza - sostiene il presidente di OIC Gaetano Nastasi -  lascia ai professionisti la responsabilità di fare le cassandre parlando di rischi ed esigenze di adeguamento a cittadini e imprese committenti, e quindi di limiti e ulteriori costi, da una posizione di evidente conflitto di interesse. In questo modo, inoltre, i tecnici si espongono alle azioni speculative di operatori economici che lavorano omettendo l'applicazione di accorgimenti che garantiscono la sicurezza degli edifici».

È giunto il momento, sostengono i tecnici, di istituire tramite il competente ufficio tecnico della Regione Sardegna un sistema di vigilanza edilizia sulle costruzioni (previsto dall'art. 93 del D.P.R. 380 del 6 giugno 2001), che consenta la trasmissione preventiva del progetto attraverso lo “sportello unico”, con eventuali verifiche a campione dei contenuti dello stesso.

Per quanto riguarda il patrimonio esistente, è auspicabile un'azione di ricognizione delle costruzioni strategiche e un'analisi approfondita delle condizioni in cui si trovano che permetta di definire il livello di sicurezza e programmare interventi di miglioramento o adeguamento, in particolare per gli edifici pubblici strategici come scuole ed ospedali.

È quindi importante l'incentivazione degli interventi di adeguamento e miglioramento delle strutture anche a livello regionale, come ad esempio il bonus fiscale, già operativo in diversi comuni italiani, e il bonus volumetrico.

Come proposto a livello nazionale dalla Rete delle Professioni tecniche, infine, per garantire ai cittadini la necessaria trasparenza delle informazioni, proponiamo di istituire anche in Sardegna e per tutte le costruzioni un "Fascicolo del Fabbricato", del quale dovrà fare parte anche l'Attestato di Certificazione Sismica (ACS). Questa certificazione dovrà fornire ai proprietari o ai gestori pubblici degli immobili una misura chiara e sintetica del grado di sicurezza strutturale degli immobili stessi.

 

IL COMUNICATO DELLA RETE PROFESSIONI TECNICHE

LA RPT STUDIA INTERVENTI DA REALIZZARE IN TEMPI RAPIDI

Nei prossimi giorni la Rete delle Professioni Tecniche renderà noto il suo Piano di prevenzione contro i terremoti.

La Rete delle Professioni tecniche, in occasione di una riunione tenutasi ieri, ha analizzato e discusso i primi contributi concreti su cui si baserà la sua proposta per arrivare, finalmente in tempi rapidi, alla messa in sicurezza degli edifici posti nelle zone a rischio sismico relativi a tutto il territorio nazionale

In armonia con gli interventi che il Governo sta studiando, in particolare “Casa Italia”, illustrati dal Sottosegretario De Vincenti nel corso di un’audizione presso le Commissioni del Parlamento, la RPT sta perfezionando le linee di indirizzo su cui si baserà la proposta dei professionisti tecnici italiani finalizzata alla realizzazione di un Piano di prevenzione contro il pericolo sismico.

L’obiettivo della RPT è quello di cominciare ad operare concretamente nel più breve tempo possibile. Per questo il Piano prevede, tra le altre cose, l’avvio entro due anni di un programma di monitoraggio del livello di vulnerabilità di ciascun edificio delle zone a rischio, con l’elaborazione del fascicolo del fabbricato e della certificazione sismica.

La Rete coglie l’occasione per sottolineare il proprio apprezzamento per l’azione del Governo su questo tema e per la disponibilità che sta mostrando nei confronti delle proposte dei professionisti tecnici.

Nei prossimi giorni la RPT sottoporrà le sue proposte all’attenzione degli organi istituzionali preposti e dell’opinione pubblica.

La Rete delle Professioni Tecniche è un organismo che riunisce i Consigli Nazionali di: Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori; Chimici; Dottori Agronomi e Dottori Forestali; Geologi; Geometri e Geometri laureati; Ingegneri; Periti Agrari e Periti Agrari laureati; Periti Industriali e Periti Industriali laureati; Tecnologi alimentari. 

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