Nuovo codice degli appalti pubblici: le parole d'ordine sono semplificazione, professionalità e condivisione

Data di pubblicazione: 
Giovedì, Marzo 17, 2016
Nuovo codice appalti

Il nuovo codice può essere lo strumento in grado di dare una svolta al settore dei lavori pubblici, ma solo a due condizioni. La prima è che al quadro normativo licenziato dal Consiglio dei ministri si affianchino linee guida semplici e immediatamente operative, la seconda è che tutti i soggetti coinvolti collaborino attivamente per dare il proprio contributo nella sua applicazione. 

Questo è quanto emerso al termine del convegno organizzato questa mattina dall'Ordine degli ingegneri della provincia di Cagliari. Durante la mattinata di lavori, aperta dall'intervento del presidente dell'OIC Gaetano Nastasi, la discussione si è sviluppata attorno al tema dell'approvazione delle nuove norme e della ricaduta che queste potranno avere sul territorio regionale. 

IL MANIFESTO DEL NETWORK DEGLI OPERATORI SARDI SUL NUOVO CODICE APPALTI

I rappresentanti delle istituzioni, gli operatori economici e i sindacati hanno siglato un manifesto di intenti in dieci punti. Obiettivo dell'azione comune è porre i presupposti per lavorare concretamente assieme sull'applicazione del nuovo codice degli appalti di recente approvato dal Consiglio dei ministri. Il testo normativo, pur pensato in un'ottica di semplificazione, efficienza e trasparenza, necessita di un insieme di linee guida all'interno delle quali gli operatori del settore e le amministrazioni possano muoversi in maniera coordinata e nell'interesse della collettività. In quest'ottica, nei dieci punti sono contenute una serie di istanze condivise e di temi da mettere all'ordine del giorno: su tutti il passaggio da una gara pubblica nella quale prevalgono gli aspetti formali a un processo incentrato sulla sostanza. 

Proprio in chiave di collaborazione alla formulazione di queste direttive, l'avvocato e consulente dell'OIC Gianni Marco di Paolo ha sottolineato l'importanza dell'apporto dato dal network degli operatori del settore e del documento da questi firmato in seno all'assemblea.

Al termine della mattinata di relazioni, ha preso vita un'interessante tavola rotonda moderata dal giornalista Enrico Fresu, durante la quale quindici ospiti, tra i protagonisti del mondo degli appalti sardo, hanno discusso sulle reali possibilità del nuovo impianto normativo di assicurare trasparenza ed efficienza al settore dei lavori pubblici, condividendo la scelta del legislatore di introdurre un sistema di qualificazione anche per le stazioni appaltanti e la strategia del dialogo collaborativo avviata dal network degli operatori del settore che hanno sottoscritto il manifesto

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