L'Ordine degli Ingegneri ospite di Ekonomica per parlare del nuovo Codice Appalti

Data di pubblicazione: 
Venerdì, Maggio 6, 2016

Lo strumento normativo ora in vigore è molto più snello rispetto al precedente e garantisce maggiore flessibilità e chiarezza per gli addetti ai lavori. L'introduzione di linee guida semplici, dirette e immediatamente operative, ora allo studio, potrà essere un altro tassello nella direzione sperata. È però necessario un impegno costante di tutte le parti in gioco per garantire un'applicazione delle nuove norme coerente: fare rete per agevolare il processo di interpretazione delle regole e allo stesso tempo per far crescere le competenze di ciascuno attraverso il confronto.

È questo l'impegno che porta avanti l'Ordine degli Ingegneri, una filosofia ribadita in diverse occasioni dal presidente Gaetano Nastasi, anche durante il talk show Ekonomica realizzato da Chartabianca e da Eja Tv e andato in onda il 27 aprile. Altri ospiti della serata il presidente dei costruttori dell’Ance Sardegna Pierpaolo Tilocca, il segretario della Filca Cisl Giovanni Matta, il capo compartimento dell’Anas Valerio Mele, l’amministratore di Abbanoa Alessandro Ramazzotti e l’architetto Mauro Camedda della Camedda Costruzioni Srl. di Cabras.

Vi riproponiamo il link per rivedere la puntata.

 

 

Il commento del CNI al Nuovo Codice

Quale potrà essere l'impatto sulle imprese e sull'economia del d.lgs n. 50/2016 è un tema caldo anche a livello nazionale. In occasione della entrata in vigore del nuovo codice, il presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri Armando Zambrano ha espresso un primo giudizio sulle nuove norme individuando diversi aspetti positivi ma anche alcuni elementi di criticità.

Particolarmente efficace, secondo Zambrano, la parte del testo normativo con cui si decide per l'affidamento dei lavori sulla base di un progetto esecutivo e la forte riduzione del ricorso allo strumento dell'appalto integrato. Importante, per gli Ingegneri, anche la ridefinizione del ruolo delle Amministrazioni Pubbliche relativamente alla fase di programmazione e di controllo dell’esecuzione, con esclusione della progettazione dall’incentivo del 2% per i dipendenti tecnici interni. Risulta quindi non più prioritaria la progettazione interna alla PA che può essere dunque affidata a professionisti esterni.

Le critiche mosse al testo partono invece da ciò che manca: "Il nuovo Codice Appalti non affronta compiutamente problemi della qualità della progettazione e la dignità del lavoro dei progettisti" sostiene il presidente che continua: "Abolire la disciplina speciale di cui godevano i servizi di ingegneria e architettura è stato un errore". 

"In ogni caso – conclude Zambrano – il CNI e la Rete delle Professioni Tecniche lavoreranno da subito sia sul fronte dell’emanazione delle linee guida Anac sia su quello del decreto correttivo, al fine di eliminare tutte le ombre, ottenendo così un Codice Appalti davvero moderno ed efficace”.

 
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