La semplificazione non sia a carico dei soli professionisti

Data di pubblicazione: 
Mercoledì, Marzo 22, 2017

Nuovo Suape, BIM per i bandi Iscol@, nuove norme sulla semplificazione. La Regione punta sul digitale ma secondo l’Istat in Sardegna nel 2015 solo il 6,5% dei dipendenti delle amministrazioni locali ha seguito corsi di formazione ICT. L’Ordine degli Ingegneri della provincia di Cagliari scrive al Presidente della Regione.

«Digitalizzazione e semplificazione non possono essere imposte per decreto e lasciate a carico di professionisti e imprese». L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cagliari apprezza la direzione presa dall’amministrazione regionale ma chiede che non siano i professionisti a pagare il conto e mette in guardia: «Necessario essere pronti per quando si dovranno utilizzare i fondi del Patto per la Sardegna».

Secondo i dati Istat della Banca dati degli indicatori territoriali per le politiche di sviluppo pubblicati di recente e riferiti al 2015, in Sardegna, soltanto il 6,5% dei dipendenti delle Amministrazioni locali ha seguito corsi di formazione ICT.

Tale cifra risulta essere di poco inferiore alla media nazionale del 7% ma nettamente sotto quanto fatto registrare dalle regioni più avanzate (dal 18,7% dell’Emilia Romagna al 15,5% della Provincia di Bolzano o al 13,5% Veneto). Il dato è in ogni caso significativo e conferma l’esperienza di professionisti e imprese chiamati quotidianamente a destreggiarsi tra le novità delle procedure informatiche e la tradizionale lentezza di buona parte degli uffici amministrativi isolani.

«Da un lato la Regione si sta muovendo nella giusta direzione, introducendo importanti novità in materia di semplificazione e in chiave di digitalizzazione, come il Suape o la premialità della modellazione informativa dell’edificio (BIM) nei bandi Iscol@ – sottolinea il presidente di OIC Gaetano Nastasi –, e questa è una buona notizia». D’altro canto, però, ciò che spaventa i professionisti è che tali novità non siano accompagnate da contestuali investimenti nelle competenze e nella formazione del personale della PA: «Giustamente, agli ingegneri che quotidianamente hanno rapporti con gli uffici viene chiesto di utilizzare procedure nuove, di formarsi e di aggiornarsi – puntualizza Nastasi –, uno sforzo che va ad aggiungersi al lavoro di tutti i giorni e che l’Ordine agevola attraverso la sua Scuola di Formazione. Ma tale impegno rischia di essere vano in assenza di un intervento di rafforzamento in tale direzione delle strutture degli enti pubblici e in particolare degli uffici tecnici».

LA LETTERA

Per questo motivo, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cagliari in rappresentanza di oltre 6500 professionisti iscritti e interpretando il proprio ruolo istituzionale ha inviato una lettera al presidente della Regione Francesco Pigliaru e agli assessori ai Lavori Pubblici Paolo Maninchedda, alla Programmazione Raffaele Paci e all'Urbanistica Cristiano Erriu

Nel testo (scaricabile attraverso questo link), OIC sottolinea che con l’arrivo nell’isola dei fondi del Patto per la Sardegna, “a breve i nuovi meccanismi e gli stessi uffici verranno sottoposti alla prova dei fatti. Secondo quanto annunciato, nell’isola dovrebbero arrivare circa 3 miliardi di euro nel prossimo futuro: tali fondi rappresentano una concreta opportunità di sviluppo”. “Riteniamo – scrivono i tecnici – che una parte di essi, a partire da quelli immediatamente disponibili, debba essere utilizzata per potenziare la macchina amministrativa e per rafforzare le strutture interne. In particolare per supportare gli uffici tecnici che a breve saranno chiamati a gestire l’introduzione dei nuovi sistemi assieme ad una crescita della mole di lavoro dovuta all’aumento delle risorse e dei progetti”.

L’Ordine si rende quindi disponibile a lavorare con l’amministrazione sulla formazione dei tecnici interni ed esterni attraverso un percorso didattico dedicato e condiviso, in modo che possa essere raggiunta una reale unità di intenti e di preparazione indispensabile per centrare, tra gli altri, l’obiettivo della semplificazione.

In chiusura, gli ingegneri chiedono azioni concrete come l’introduzione di incentivi diretti ai produttori sardi per la creazione di cataloghi con schede prodotto in formato digitale adatto all'utilizzo in ambiente BIM e che venga aperto un tavolo di confronto per coinvolgere su questi temi anche la Rete delle Professioni Tecniche, gli operatori del mondo delle Imprese e dell’Industria, ma anche Università e parti sociali, con l’obiettivo di valutare in maniera trasversale soluzioni e potenziali ricadute sull’intero sistema Sardegna.

Dati direttamente scaricabili da https://www.istat.it/storage/politiche-sviluppo/Società_informazione.xls

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