L’acqua come risorsa, matrice ma anche fonte di rischio: Programmazione e progettazione degli spazi urbani e rurali.

Data di pubblicazione: 
Giovedì, Maggio 25, 2017

«Tutela del paesaggio, rischio idrogeologico, tutela dell’ambiente, economia circolare e sviluppo locale sono solo alcuni aspetti del più ampio tema della gestione del territorio e dello sviluppo economico e sociale della comunità. Con questa consapevolezza crediamo sia indispensabile che per affrontare problematiche specifiche, come ad esempio quelle legate alla progettazione in aree soggette al rischio idrogeologico o anche quelle legate alla tutela del paesaggio, si adotti un approccio diverso, non più a compartimenti stagni, esclusivamente specialistico, ma si lavori coinvolgendo diverse professionalità e i diversi attori, promuovendo la sovrapposizione delle competenze e delle responsabilità. Sentirsi parte del processo di costruzione di una interpretazione, di uno scenario, di un progetto è il presupposto per farlo diventare realtà e costruire una comunità». Il presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Cagliari Gaetano Nastasi è intervenuto nel corso del convegno su “Paesaggio e Acqua”, uno degli eventi della seconda edizione del Festival del Paesaggio di Uta.

La manifestazione, organizzata dal comune campidanese assieme alla commissione Urbanistica e Paesaggio OIC, Scuola di formazione e associazione ICS (ingegneri cultura e sport), si è tenuta da mercoledì 24 a domenica 28 maggio.

L’evento è stato dedicato alla riflessione a tutto tondo sull’acqua, bene imprescindibile per la vita umana che diventa, soprattutto in una realtà tanto esposta a fattori di rischio idrogeologico come quella del sud Sardegna, un elemento con il quale misurarsi in tutte le fasi di programmazione, progettazione e realizzazione degli spazi urbani e rurali.

Ospite d’eccezione della giornata del venerdì del Festival è stato José Alfredo Ramirez, urbanista, paesaggista e docente all’università di Londra. Nel pomeriggio, a partire dalle ore 15, Ramirez ha parlato della progettazione degli spazi esondabili e quindi della trasformazione delle zone di rischio in punti di forza dell’ambiente urbano nel corso del seminario internazionale “Water human and landscape”.

Quindi, il programma ha previsto dei “Gavettoni”, brevi contributi di 9 minuti pensati per dare l’opportunità al pubblico di essere rinfrescato e stimolato da tante idee differenti e da visioni diverse della stessa tematica. Tra gli altri, il presidente degli architetti Giorgio Saba, il preside della facoltà di ingegneria Corrado Zoppi, il dirigente tecnico dell’autorità portuale Sergio Murgia, il geologo dello STOICA (RAS) Gian Battista Novella, ed Enrico Giordano, ingegnere e atleta professionista del kitesurf in procinto di partire per un giro della Sardegna trainato dal suo aquilone. Sempre venerdì dalle 19.30 c’è stato l’Urban talk > water pic-nic con la preview del festival Officine permanenti, l’evento sulle contaminazioni promosso da OIC che si terrà a Cagliari a luglio. Il talk è stato seguito dall’aperitivo offerto dall’associazione ICS e il concerto della cantante Chiara Effe.

 

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