Iscol@: la modellazione informativa BIM sarà elemento premiale

Data di pubblicazione: 
Giovedì, Marzo 30, 2017

Realizzare infrastrutture in cui sussista una piena coerenza tra l’idea progettuale e le effettive esigenze di studenti, docenti e operatori scolastici. È questo il principale obiettivo che ha spinto l’amministrazione regionale ad inserire nei prossimi bandi di Iscol@ la possibilità di introdurre la modellazione informativa (Bim) come elemento premiale. In questo modo il Bim diventa parte integrante del piano straordinario promosso dalla Giunta finalizzato alla riqualificazione e al miglioramento delle infrastrutture scolastiche.

La modellazione informativa dell’edificio consente di avere una visione integrata delle diverse fasi del ciclo di vita degli edifici scolastici durante le fasi di pianificazione, progettazione, costruzione e gestione. Tale metodo di gestione digitale del processo edilizio è in fase attuazione in tutti i Paesi europei che gradualmente ne stanno affermando l’obbligatorietà a partire dal Regno Unito (aprile 2016) Francia, Spagna, Germania e notizie attendibili danno anche per l’Italia una graduale applicazione cosi come previsto dal decreto legislativo 50/2016 a partire dal prossimo 2018 fino alla completa obbligatorietà per la Pubblica amministrazione al 2022.

 «Una buona notizia - sotiene OIC - soprattutto se tale strumento viene inteso ed utilizzato come modello concreto di integrazione e di collaborazione tra amministrazioni, progettisti e imprese» commenta il presidente di OIC Gaetano Nastasi. «Per andare in questa direzione resta però fondamentale che si facciano investimenti in competenze e nella formazione del personale della PA: gli sforzi verso la digitalizzazione, chiesti ai professionisti e alle imprese, sarebbero vani in assenza di un contestuale intervento di rafforzamento in tale direzione delle strutture tecniche degli enti pubblici». 

È una buona notizia soprattutto se tale strumento viene inteso ed utilizzato come modello concreto di integrazione e di collaborazione tra amministrazioni, progettisti e imprese. Per andare in questa direzione resta però fondamentale che si facciano investimenti in competenze e nella formazione del personale della PA: gli sforzi verso la digitalizzazione, chiesti ai professionisti e alle imprese, sarebbero vani in assenza di un contestuale intervento di rafforzamento in tale direzione delle strutture tecniche degli enti pubblici. 

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