Investire i fondi del Patto per la Sardegna su capitale umano e professionalità nella PA

Data di pubblicazione: 
Martedì, Febbraio 21, 2017
Patto per la Sardegna

Subito investimenti sul capitale umano e sulle professionalità interne alla Pubblica amministrazione per avere ricadute importanti e durature nel lungo periodo sull’economia della Sardegna. L’Ordine degli Ingegneri della provincia di Cagliari ritiene fondamentale che i fondi resi immediatamente disponibili dall’applicazione del patto per la Sardegna siano utilizzati almeno in parte per potenziare la macchina amministrativa e soprattutto per rafforzare quegli uffici tecnici che a breve saranno chiamati a gestire risorse e progetti.

I primi 277,6 milioni del Patto sono disponibili per la Sardegna e potranno essere spesi già nell'anno in corso, soprattutto per infrastrutture, sanità, ambiente e ammortizzatori sociali; di questi, 168 sono i milioni messi a disposizione dal Governo per la Città metropolitana nell'ambito del Patto per Cagliari: sono risorse che la macchina amministrativa regionale e gli uffici tecnici dei 17 comuni del cagliaritano saranno chiamati a gestire a breve. E sono gli stessi amministratori e funzionari dello stato a sottolineare le criticità nelle procedure e le difficoltà burocratiche: nei giorni scorsi, ad esempio, il soprintendente per il sud Sardegna, Fausto Martino, ha dichiarato che per carenze di organico non riesce a gestire il servizio al meglio e lavora per priorità.

«Quella che comunemente chiamiamo "burocrazia" in realtà è carenza di personale oltre che mancanza di organizzazione – sostiene Gaetano Nastasi, presidente di OIC –. Dobbiamo ricordare ancora una volta che non è sufficiente che arrivino i soldi, è essenziale che una parte di questi possa essere utilizzato per far sì che le procedure siano rapide e producano ricadute e sviluppo sociale, riducendo così inoltre il rischio di perdere ulteriori finanziamenti». Secondo i tecnici il migliore investimento per l’isola è quello in capitale umano, del resto con l’alta percentuale di giovani laureati e specializzati senza lavoro e con una percentuale di disoccupazione giovanile che sfiora il 40 per cento, la forza lavoro qualificata ė una risorsa largamente disponibile.

Siamo convinti che una amministrazione efficiente sia il motore di sviluppo del territorio, e che per questo i professionisti interni alla PA possano essere decisivi. Riteniamo dunque che vadano supportati creando centri multidisciplinari di competenze, anche col ricorso a strutture professionali esterne, stimolati ed incentivati riconoscendo la qualità dei servizi erogati e un adeguato trattamento economico.

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