Il CNI incontra il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda

Data di pubblicazione: 
Venerdì, Novembre 4, 2016
Incontro Zambrano Calenda

L'incontro, concordato in seguito alle polemiche scaturite dopo la pubblicazione di un opuscolo informativo, destinato ad investitore stranieri, che individuava tra i "punti di forza" del nostro Paese la competenza degli ingegneri ma anche la bassa retribuzione degli stessi, si è svolto in un clima di cordialità e concretezza.

Il Presidente Zambrano ha avuto modo di illustrare al Ministro Calenda numerose tematiche di rilevante interesse per la categoria.

Sul tema della brochure, il Ministro si è detto disponibile a rivederne il contenuto secondo le indicazioni che vorrà dare il CNI, ed ha manifestato la disponibilità a prendere parte, a breve, ad un incontro presso la sede del CNI con il Network Giovani Ingegneri, autori di una nota con cui hanno espresso la loro posizione in proposito, trasmessa dal CNI al Ministro. L'incontro sarà l'occasione per saminare le criticità ed i possibili correttivi da adottare nelle iniziative di comunicazione destinate agli investitori esteri.

Si è inoltre avviata un'interlocuzione costruttiva anche su altri temi di competenza del Governo, a partire dalle problematiche connesse allo svolgimento dell'attività professionale tecnica in forma societaria. A questo proposito, il Ministro si è impegnato ad esaminare le criticità più volte evidenziate dal CNI sui limiti della normativa afferente alle società tra professionisti (STP) e sulla disciplina delle società di ingegneria, incluse le previsioni inserite nell'articolo 55 del Disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza (AS 2085). Il Ministro si è fatto promotore dell'attivazione, presso i suoi Uffici e sotto la sua supervisione, di un tavolo di confronto fra tutte le realtà professionali interessate, al fine di condividere un pacchetto di modifiche legislative che siano efficaci per il mercato ed eque per tutti i soggetti chi vi operano.

Al Ministro Calenda sono state poste anche altre questioni, descritte nel documento allegato, che è stato consegnato agli Uffici di sua diretta emanazione. Il documento contiene proposte ed analisi afferenti a:

- politiche di sostegno all'occupazione di alta qualificazione e all'innovazione;

- accesso dei professionisti ai Fondi europei;

- ipotesi di intervento sul Polo siderurgico dell'llva;

- incentivi alla Manifattura 4.0;

- finanziamento UNl/CEI;

- modifica della disciplina concernente l'emanazione delle norme tecniche;

- recepimento della Direttiva 2013/59 Euratom;

- proposte di modifica del quadro normativo relativo all'energia e al risparmio energetico.

Anche su questi temi il Ministro Calenda ha manifestato un atteggiamento di convinta apertura, nonché piena consapevolezza del ruolo strategico che gli Ingegneri hanno per lo sviluppo del sistema produttivo. Ciò è di buon auspicio per l'avvio di una costante e proficua collaborazione istituzionale con il Ministero dello sviluppo economico. 

Queste le parole del Presidente del CNI Armando Zambrano: 

“Si è trattato di un incontro cordiale e caratterizzato da grande concretezza. Il Ministro si è detto disponibile a rivedere il contenuto della brochure, ed ha manifestato l’intenzione diprendere parte,nei prossimi giorni,ad un confronto con il Network Giovani Ingegneri presso la nostra sede. Più in generale, abbiamo trovato un interlocutore pronto a tracciare un percorso condiviso con l’analisi di idee e proposte”.

“L’incontro – ha proseguito poi Zambrano –ha rappresentato l’occasione per stabilire un’interlocuzione costruttiva col Ministro Calenda su alcuni temi che ci stanno maggiormente a cuore, a partire dalle criticità relative allo svolgimento dell’attività professionale tecnica in forma societaria. A questo proposito, il Ministro si è impegnato ad esaminare le diverse esigenze, ed ha proposto di attivarepresso i suoi uffici un tavolo di confronto fratutte le realtà professionali interessate, al fine di condividere un pacchetto di modifiche normative che siano efficaci per il mercato ed eque per tutti i soggetti chi vi operano. Inoltre, il Ministro ha dato la sua disponibilità ad intervenire per semplificare la proceduraper il finanziamento degli enti di normazione quali CEI e UNI, che, ad oggi, ne limita molto le potenzialità. È stato infine valutato con interesse il contributo fornito dal CNI che spazia dai temi dell’energia alla manifattura 4.0, dal ruolo delle professioni nel contesto europeo alle politiche utili ad attrarre investimenti.

“In definitiva – ha concluso il Presidente del CNI – siamo molto soddisfatti di questo incontro. Da parte del Ministro Calenda è arrivata un’apertura totale verso gli ingegneri,e siamo convinti che, a partire da oggi, il CNI potrà avviareuna costante e proficua collaborazione istituzionale con il Ministero dello sviluppo economico”.

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