DPR sull'Autorizzazione Paesaggistica in vigore nel resto d'Italia

Data di pubblicazione: 
Mercoledì, Aprile 5, 2017

L’assessorato regionale all’Urbanistica lo ha specificato con una nota: per la diretta applicabilità del Dpr contenente le nuove norme sull’autorizzazione paesaggistica è “necessario un adeguamento da parte delle Regioni a Statuto speciale, sia con riferimento alle disposizioni relative all’autorizzazione paesaggistica semplificata, sia relativamente a quelle in materia di interventi e opere non soggetti ad autorizzazione paesaggistica”.

A partire da domani 6 aprile, dunque, il Dpr 31/2017 entrerà in vigore nel resto d’Italia ma non in Sardegna.

Si tratta di un Regolamento che garantisce procedure più rapide, una maggiore gradualità dei vincoli e una spinta concreta verso il risparmio del suolo grazie alla semplificazione degli interventi di recupero e riconversione degli edifici anche se costruiti in zone paesaggisticamente rilevanti.

«Provvedimenti come questo, già discussi e approvati in sede di conferenza Stato-Regioni, dovrebbero essere immediatamente efficaci anche in Sardegna: lo Statuto Speciale deve essere un mezzo per tutelarci, non un freno allo sviluppo» – sottolinea il presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Cagliari Gaetano Nastasi. Purtroppo invece, spiega il presidente, capita spesso che gli atti di recepimento vengano inseriti in altri provvedimenti e rimangano bloccati per mesi tra le maglie della burocrazia. Alcuni, addirittura, finiscono nel dimenticatoio.

Il risultato? Certi benefici, a volte per anni, si applicano a tutti gli italiani ma non ai sardi.

«Non sarebbe più semplice – si chiede Nastasi – pensare ad uno strumento normativo che ci consenta di applicare direttamente le norme quando ci portano un vantaggio mantenendo la possibilità di far valere il nostro Statuto speciale per tutelarci in casi particolari?».

Per quanto riguarda il caso specifico, anche grazie all’impegno delle commissioni Edilizia Privata e Urbanistica di OIC, il recepimento della nuova normativa è contenuto all’articolo 26 della c.d. leggina di manutenzione (modifiche alla l. Regionale 8/2015) ora all’esame del Consiglio Regionale assieme alla nuova Legge Urbanistica. «È indispensabile che la Regione adegui quanto prima la propria legislazione con il contenuto del DPR 31/2017 così da renderlo applicabile nella sua totalità anche in Sardegna» conferma Fabrizio Porcedda, consigliere dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Cagliari delegato all’Urbanistica. Per rendere realmente efficace la nuova normativa: «auspichiamo inoltre che venga portata avanti una campagna di informazione e formazione diretta a tutti gli operatori del settore, e in particolare – conclude Porcedda – ai dipendenti degli Enti locali che saranno chiamati a svolgere un ruolo cardine nell'applicazione delle nuove regole».

«L’introduzione di questa normativa è un segno che il legislatore ha acquisito la consapevolezza del fatto che non tutti gli interventi hanno la stessa incidenza sul paesaggio – spiega Marianna Fiori, referente della commissione Edilizia privata dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Cagliari –. Semplificando e accorciando i tempi di questi processi edilizi si accorceranno anche i tempi di fruizione dell'edilizia abitativa per esempio nei Centri Storici, permettendo una maggiore offerta di immobili abitabili in contesti già completamente urbanizzati e perseguendo il pensiero contemporaneo del consumo del suolo zero. Finora era mancata la gradualità del vincolo di tutela rispetto all’importanza dell’intervento: In un territorio quasi completamente vincolato come quello del nostro Paese, snellire le procedure per i piccoli interventi significa consentire finalmente di poter curare la manutenzione del patrimonio esistente in maniera più semplice e meno costosa».

Sempre che le norme vengano recepite rapidamente e nella loro interezza.

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