Direttive SUAPE: progetto a metà e rischio conflitto

Data di pubblicazione: 
Mercoledì, Marzo 1, 2017

L’obiettivo non è ancora stato raggiunto. L’adozione delle direttive in materia di Sportello unico per le attività produttive e per l’edilizia (SUAPE) rappresenta solamente il primo passo nel progetto di semplificazione della normativa e delle procedure regionali in materia. Ora è necessario lavorare su linee interpretative chiare e condivise da tutti i livelli amministrativi sull’intero territorio regionale.

In queste condizioni, sostengono i tecnici cagliaritani, il rischio è che il SUAPE generi un conflitto continuo tra liberi professionisti e PA, ma, anche e soprattutto tra liberi professionisti e committenti che si potrà risolvere solo in sede giudiziaria.

L’Ordine degli ingegneri della provincia di Cagliari apprezza lo sforzo fatto dall’amministrazione per proseguire sul difficile percorso della semplificazione: «È un passo avanti – sostiene Fabrizio Porcedda, consigliere OIC delegato all’Urbanistica –, ma finché non si arriverà ad un corpo normativo certo e univoco su scala regionale non ci sarà vera semplificazione. Si tratta, per ora, di una riforma sostanziale che nella credenza che il concetto di "semplificazione" si possa ridurre alla mera contrazione dei tempi rischia di creare profondi disservizi nella pubblica amministrazione e mettendo a rischio la qualità progettuale e di approccio che invece andrebbe sempre più perseguita come obiettivo finale di un progetto di efficientamento delle organizzazioni pubbliche esistenti».

«Risulta inoltre indispensabile – prosegue Marianna Fiori, consigliere OIC con delega all’Edilizia privata – investire per la formazione e arricchire le dotazioni organiche degli Enti Locali di personale con competenze multidisciplinari che permettano alla riforma di produrre realmente i suoi effetti».

Oltre a procedere al più presto al riordino normativo, sostengono i tecnici, sarà poi necessario collaborare nella formazione dei liberi professionisti attraverso un percorso formativo dedicato e condiviso: passaggio fondamentale per arrivare a una reale unità di intenti e di preparazione indispensabile per rendere concreta la riforma.

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