Congresso Nazionale degli Ingegneri: L'Ordine di Cagliari porta il suo modello alla ribalta nazionale

Data di pubblicazione: 
Martedì, Giugno 28, 2016
L'OIC porta alla ribalta nazionale il suo modello

Coinvolgimento, contaminazione e visone strategica. Le parole d'ordine approvate dall'assemblea degli ingegneri italiani ricalcano lo schema da tempo adottato in Sardegna dall'ordine di Cagliari.  Il 61mo Congresso Nazionale degli ordini degli ingegneri, dal titolo "officina Italia", si è chiuso ieri a Palermo con l'approvazione del documento finale condiviso dagli oltre 1000 delegati provenienti dai 106 Ordini Provinciali d'Italia.

«Ciò che è stato approvato - sottolinea Gaetano Nastasi, presidente OIC - raccoglie e porta a sintesi contenuti e idee emerse nel percorso partecipativo gestito con il metodo dell’OST (Open Space Tecnology). Metodo che ha permesso di coinvolgere attivamente iscritti e rappresentanti territoriali ai lavori di "Officina Italia"».

Gaetano Nastasi parla sul palco

«Ma oltre al metodo - continua Nastasi  - la vera innovazione emersa a Palermo è nella visione e strategia declinata dalla categoria nella mozione finale». Emerge, infatti, la volontà del sistema Ordinistico di rivedere l'interpretazione del proprio ruolo dotandosi di strumenti e di un’organizzazione che consenta di gestire in maniera coordinata anche su scala locale la comunicazione, il dialogo e il confronto col tessuto sociale ed economico, e di promuovere la sovrapposizione e la contaminazione interdisciplinare dei linguaggi e delle competenze.

«Questo ci da grande soddisfazione - aggiunge -, perché è un modello che l'ordine di Cagliari ha adottato da tempo in Sardegna con la federazione degli ingegneri e la Rete delle professioni tecniche».

Il coinvolgimento e il contributo attivo di OIC, anche a Palermo, sono stati significativi in questo percorso, con la partecipazione pressoché completa dei componenti del consiglio direttivo, del centro studi, della scuola di formazione e di una rappresentanza delle commissioni, che hanno saputo fare rete a livello nazionale supportando in questa azione il Vice Presidente del CNI Gianni Massa, e lavorando in particolare nel Network Giovani, al concorso e nella redazione di "Scintille".

Congresso Nazionale CNI a Palermo

Leggi il documento finale

 

IL CONTEST NAZIONALE VINTO DA UN TEAM SARDO

E l'approccio innovativo e di contaminazione promosso da OIC negli ultimi anni ha dato anche un'altro risultato. Quest'anno il contest "Scintille", che dal 2013 premia i migliori progetti nei quali ingegneria e altre discipline hanno dato vita ad una contaminazione virtuosa, quest'anno è andato al progetto "Indòru – Boutique del Suono", presentato da un team sardo composto dall'ingegnere e compositore Emanuele Contis, dal giurista e musicista Andrea Granitzio e dal sound engineer Alessandro Coronas.

L'idea made in Sardinia ha superato la concorrenza di decine di proposte, su tutte quella di  Lucio Tommaso De Paolis secondo premio per il suo "Augmented Surgical Navigator", strumento a supporto della chirurgia epatica, e di Erica Donarini, terzo posto per lo sviluppo di un modello di validazione quantitativa delle performance nell’uso della chirurgia laparoscopica 2D vs 3D. 

"Indòru, in sardo, significa abbellire" spiega Contis che assieme ai compagni d'avventura sta costituendo una Startup per lanciare il progetto. Attraverso un sistema di geolocalizzazione e di sensori la loro Boutique del suono cucirà un abito musicale su misura a musei, monumenti, aree urbane e non solo. In questo modo verrà creato un accompagnamento di suoni in grado di enfatizzare e rendere maggiormente suggestivi, quasi ci si trovasse all'interno di un film, panorami che per ora solo la vista riesce ad apprezzare.

Premiazione del contest nazionale Scintille

 
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