“Piccole e Medie Imprese Efficienti” OIC chiede la rettifica del Bando

Data di pubblicazione: 
Venerdì, Novembre 11, 2016

«La richiesta in base alla quale “(…) La certificazione dovrà essere eseguita da soggetti certificati quali Esperti in Gestione dell’Energia (EGE), ESCO e Auditor Energetici accreditati in base alle norme UNI CEI applicabili. (…)” contiene in sé un forte profilo di illegittimità e si configura come fortemente limitativa del favor partecipationis in quanto preclude la partecipazione ad un’ampia platea di tecnici professionisti altamente qualificati operanti nel settore dell’energia»

Così si legge nella nota indirizzata all’Assessore Regionale all’Industria Maria Grazia Piras con cui l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Cagliari ha richiesto la rettifica del bando “Piccole e medie imprese efficienti” che distribuirà contributi alle piccole e medie imprese (PMI) sarde per il miglioramento dell’efficienza energetica e l’adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001.

L’art. 8 del testo pubblicato il 28 ottobre scorso relativo al “Piano di sviluppo aziendale” afferma che tra gli interventi ammissibili a finanziamento c’è la realizzazione della diagnosi energetica, finalizzata alla valutazione del consumo di energia ed al risparmio energetico conseguibile.

Tale azione, recita il bando “deve essere eseguita in conformità ai criteri di cui all’Allegato 2 al D.lgs n. 102/2014. Tale conformità è verificata eseguendo la diagnosi secondo le norme tecniche UNI CEI 16247-1-2-3-4. La certificazione dovrà essere eseguita da soggetti certificati quali Esperti in Gestione dell’Energia (EGE), ESCo e Auditor Energetici accreditati in base alle norme UNI CEI applicabili. (…)”. L’art. 8 comma 1 del D.Lgs. 102/2014 stabilisce però che le diagnosi energetiche devono essere redatte obbligatoriamente da EGE o ESCO solo per i cosiddetti “Soggetti Obbligati” ossia coloro che sono classificati come “Grandi Imprese”. In tutti gli altri casi, ovverosia per le PMI e le Micro Imprese è sufficiente, per la normativa nazionale, eseguire le diagnosi in conformità alle UNI CEI 16247-1-2-3-4 senza che il D.Lgs 102/2014 ponga ulteriori condizioni.

Ciò comporta che un professionista tecnico formato e con la esperienza in materia può senz’altro eseguire delle Diagnosi Energetiche in base alla norma UNI succitata. A ciò si aggiunge il fatto, sottolineano i tecnici nella nota, «che per le Certificazioni Energetiche, oggi chiamate Attestato di Prestazione Energetica (APE) non è necessario, in Sardegna così come nella maggior parte del territorio nazionale, avere certificazioni di sorta ma essere riconosciuti come Professionisti tecnici iscritti agli Ordini di appartenenza quali Ingegneri e Architetti».

OIC, come condiviso con la Rete delle Professioni Tecniche, chiede dunque che il testo del bando venga modificato in modo da uniformarsi alla normativa nazionale e da consentire quindi che le diagnosi energetiche finanziate possano essere effettuate dai professionisti in conformità con quanto previsto dalle leggi.

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